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La meditazione dimezza rischi di un attacco cardiaco
Le conclusioni di un nuovo studio – condotto da Robert Schneider della Maharishi University of Management di Fairfield, Iowa (Stati Uniti), in collaborazione con l'endocrinologo Theodore Kotchen del Medical College del Wisconsin a Milwaukee, e ripreso on line da ScienceNOW – indicano che rilassamento e concentrazione mentale possono essere tanto efficaci quanto i migliori farmaci impiegati nella cura di malattie cardiache.
Dall'articolo appena citato: «Negli ultimi 4 decenni, gli scienziati hanno trovato molte conferme che la meditazione transcendentale – la tecnica di meditazione più diffusa – può conferire una varietà di benefici per la salute. La tecnica, che fu inventata da un guru indiano denominato Maharishi Mahesh Yogi e crebbe garzie alla popolarità dei Beatles che la praticarono negli anni '60, richiede di concentrarsi sulle ripetizioni di un singolo suono o di un mantra, come una frase delle scritture indù. E' stato quindi dimostrato che la meditazione diminuisce la pressione sanguigna, riduce lo stress e migliora la concentrazione degli studenti. Non è chiaro, tuttavia, come i singoli vantaggi si traducano in salute complessiva ...».


