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Dalai Lama: No eutanasia salvo eccezioni
"Se il cervello è ancora presente è meglio tenere una persona in vita, ma se non c'è alcuna possibilità di guarigione e le famiglie soffrono allora si può agire" (08 febbraio, 2009).
Nel dibattito sul caso di Eluana Englaro interviene anche il Dalai Lama, che a SKY TG24 si dice contrario all'eutanasia ma non sempre: "Dovremmo evitarla ma in casi particolari si potrebbero fare delle eccezioni", spiega il leader spirituale del Tibet. E sul caso Englaro: "Se veramente non c'è alcuna possibilità di guarigione, mantenere quello status è molto costoso e le famiglie soffrono, allora si potrebbe agire. In generale se pure una persona non cammina più ma il suo corpo e il suo cervello sono ancora presenti allora è meglio tenere una persona in vita, ma si possono fare eccezioni".
Le osservazioni del Dalai Lama sono molto coraggiose. Sua Santità, così come viene denominato sempre più spesso in Occidente, non è animato da alcun tipo d'intransigenza dogmatica. E' ovvio che che anch'egli sia quanto mai perplesso dinanzi al caso di Eluana Englaro. Ma la sua compassione ha comunque il sopravvento e risponde puntualmente alle domande della giornalista di Sky. Non si esime e non tergiversa. Il suo dispiacere è palese.


