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Fede

Siamo sicuri che sia uno uno spot per la non-fede? Qualche autobus genovese lo divulgherà ancora per un po'.

Mi sembra soprattutto una problematica laicista, ma dovrebbe interessare particolarmente gli atei. Ovverosia tutti coloro che tentennano arrovellandosi tra credere o non credere, quelli che hanno una fede ipnotoca e si sentono fortemente disturbati se qualcheduno mette in discussione le proprie incerte, malferme persuasioni.
Rammentiamo tuttavia che i laici possono aver conquistato o incontrato la fede da soli.

D'altra parte anche clerici e cosiddetti credenti hanno pieno diritto di pubblicizzare i loro convincimenti, ecc. Un po' meno pretendere di essere sovvenzionati dallo Stato per divulgare le peculiari filosofie di vita. Negli Stati Uniti vige una prassi molto più corretta.

pellegrino

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