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Ancora su scuola e universita' ...

Sono passate due settimante e la protesta va avanti. C'è però una differenza rispetto ai primi giorni: mentre all'inizio si parlava in generale del sistema dell'istruzione adesso si parla solo di università. È vero che c'è un'urgenza rappresentata dai tagli in finanziaria, ma non può non venire almeno il sospetto che sotto ci sia il tentativo di fare pericolose distinzioni. Sarebbe una amara beffa della politica se da questa bufera si salvassero i privilegi dei baroni e un sistema corrotto e improduttivo ai danni del livello più fondamentale della formazione delle giovani generazioni.

Chiunque abbia provato almento una volta l'esperienza frustrante di partecipare ad un concorso per ricercatore universitario o CNR sa di cosa sto parlando. Un sistema autoreferenziale dove fai carriera solo se porti un certo cognome o se obbedisci diligentemente a questo o quel gruppo di potere, che produce risultati nella ricerca vera e propria pressoché nulli. Devo ammettere che mi lascia un po' perplesso vedere in questi giorni gli studenti universitari manifestare per difendere i privilegi di quegli stessi personaggi che tra pochi anni sbarreranno loro la strada se avranno da sistemare un figlio o un'amichetta.
Per questo voglio lanciare da queste pagine un accorato appello a tutti quelli che in queste settimane sono stati sensibili alla causa della scuola italiana: non lasciamo che sacrifichino l'istruzione primaria e secondaria. Veramente, se il peso dei tagli ricadrà solo sui primi gradi della scuola italiana l'intero paese farà un salto nell'inciviltà. Classi più numerose e meno ore di lezione significa meno istruzione, accorpamento delle classi di concorso significa professori impreparati su una certa materia "buttati nell'arena" ad insegnare cose che non conoscono dopo un corsettino simbolico di 100 ore... in pratica si delinea un modello sociale in cui i figli dei ricchi potranno usufruire di una istruzione adeguata pagando rette profumate nelle scuole private mentre a tutti gli altri (non solo i poveri!) sarà riservata una istruzione scadente e squalificata.

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