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racconti

Racconti in prospettiva spirituale, racconti che ci accompagnano lungo il percorso di meditazione o, più semplicemente, racconti su cui riflettere o meditare, brevi racconti da commentare per esprimere la propria opinione. Racconti per sorridere, ma il cui vero scopo è offrire un aiuto a riscoprire se stessi, a esplorare la propria interiorità. Categoria Racconti (aneddoti, narrazioni, cronache, novelle, favole, fiabe, storie) del Blog di Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita').

Una bambina domanda sulla morte - Seung Sahn sunim

Una sera, dopo una lunga malattia, Katz, un gatto nero con la punta della coda bianca che viveva nel centro Zen di Cambridge morì. La figlia di sette anni di uno degli allievi di Dae Soen Sa Nim era rimasta molto toccata dalla morte del gatto. Dopo la sepoltura e le recitazioni a Buddha Amitabha, la bambina andò ad un intervista formale con DSSN.

La via da seguire

Le due qualità necessarie. Un giovane laico si presenta ad un maestro zen per chiedergli quale sia la via da seguire per raggiungere la completa realizzazione.

Il maestro si informa sulla sua capacità di concentrazione e sulla sua pratica meditativa, ma il giovane risponde: “non sono abituato agli sforzi di un monaco zen e non riesco a meditare”..

Messaggio di speranza

Un uomo disperava dell’amore di Dio.
Un giorno, mentre errava sulle colline che attorniano la sua città, incontrò un pastore.

“Che cosa ti turba, amico?”.

“Mi sento immensamente solo”.

“Anch’io sono solo, eppure non sono triste”.

La storia della matita - Paulo Coelho

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera.
Ad un certo punto, chiese: "Stai scrivendo una storia su di noi? E' per caso una storia su di me?".
La nonna smise di scrivere, sorrise e disse al nipote: "In effetti, sto scrivendo su di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande."

Lasciate che i pargoli ...

Lasciate che i pargoli ... dicano la verità. «[...] mi sovviene una storiella, forse vera e comunque verosimile, appresa da Osho, ed il fatto sembra accadde realmente in una scuola missionaria d’oltre oceano.

Un problema di identita'

Un tempo un uomo viaggiava solo soletto. Arrivato davanti a una casupola vuota e disabitata, decise di pernottarvi. Ma verso la mezzanotte entrò un demone con un cadavere che depose sul pavimento. Poco dopo, ecco arrivare un altro demone. Questi reclamò il cadavere, affermando che gli apparteneva di diritto. Così, tra i due spiriti malvagi sorse una lite vivace.

Maya

L’illusione che si sovrappone alla realtà come effetto dell’ignoranza, spiegata con un aneddoto.

Un vecchio guru stava per completare le lezioni segrete che aveva dato ad uno studente avanzato sull’onnipresenza della divina Persona Spirituale. “Tutto ciò che esiste, – diceva il saggio maestro all’allievo che l’ascoltava, concentrato, pieno del piacere di apprendere – è Dio, l’Infinito, puro e reale, senza limiti, situato al di là delle coppie dei contrari, privo di qualità differenziatrici e di distinzioni limitanti. Questo è il significato finale di tutti gli insegnamenti della nostra saggezza sacra.”

Il burro ed i sassi - parabola buddista

Un giorno un giovane si recò dal Buddha piangente e gemente. Il Buddha gli chiese: «Che cosa c'è che non va, giovane?».

«Signore, il mio vecchio padre è morto».

«Che possiamo farci? Se è morto, piangere non lo riporterà indietro».

«Sì, capisco; piangere non riporterà indietro mio padre. Ma sono venuto da voi con una richiesta speciale: per favore, fate qualcosa per mio padre morto!».

«Ma che cosa posso fare per il tuo povero padre morto?».

Il sacchetto di chiodi

C'era una volta un ragazzo con un pessimo carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno sul muro del giardino ogni volta che avrebbe perso la pazienza e avrebbe litigato con qualcuno.

Il primo giorno ne piantò 37 nel muro. Le settimane successive, imparò a controllarsi, ed il numero di chiodi piantati diminuì giorno dopo giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare chiodi.

Il cuore piu' bello del mondo

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.  

All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."  

La lezione della farfalla

Dai racconti per riflettere a quelli su cui meditare. Cerchiamo sempre spunti che offrano "temi di meditazione" alternativi. Per non restare inerti, approfondire, chiedere, domandarsi e, infine, lasciare andare.

Un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide. Un uomo, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Soltanto se si ha sete

Un discepolo andò dal suo maestro e gli disse: "Maestro, voglio trovare Dio".
E il maestro sorrise. E siccome faceva molto caldo, invitò il giovane ad accompagnarlo a fare un bagno nel fiume.
Il giovane si tuffò e il maestro fece altrettanto. Poi lo raggiunse e lo agguantò, tenendolo a viva forza sott'acqua. Il giovane si dibatte alcuni istanti, finche il maestro lo lasciò tornare a galla.
Quindi, gli chiese che cosa avesse desiderato di più mentre si trovava sott'acqua.
Il discepolo rispose: "L'aria, evidentemente".

La voce registrata di Sri Ramana Maharshi

Uno dei devoti portò, con sé, un registratore a nastro al Ramanasramam con l'intento di registrare la voce di Bhagavan. Fino a che il visitatore non sistemò, effettivamente, il registratore nel salone, fu preoccupato che Bhagavan, o qualcun altro, potesse non permetterlo.

Entrò nel salone, mise il registratore di fronte a Bhagavan, fece l'usuale pranam (prostrazione), e chiese il permesso di registrare.

L'uomo che camminava sull'acqua

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale, prodotto di un'austera scuola religiosa, stava passeggiando lungo un corso d'acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali, perché quella era la forma che l'insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva. Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.

La verita' multiforme - Gurdjieff - Racconto

Un elefante fu portato in un salone ampio e buio. Nell’oscurità non si capiva di cosa si trattasse, poiché le forme del pachiderma non si vedevano.

Quattro persone entrarono nella stanza, invitate dal padrone di casa. L’uomo ne conosceva la reputazione, sapendo che erano grandi studiosi. Cosi, aveva deciso di sottoporli a una prova: avrebbero scoperto che si trattava di un elefante, nonostante l’oscurità?

“Vediamo se sono veramente saggi come dicono, o se la conoscenza che si attribuiscono è puramente fittizia!” pensava tra sé l’uomo.

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