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poesie

Poesie per meditare, poesie su cui meditare, poesie per la meditazione. Versi, componimenti, canti, liriche, estri, ispirazioni, suggestioni. Categoria "poesie" del Blog di Meditare.net

«L'invito» di Oriah Mountain Dreamer

Non mi interessa che cosa fai per vivere; voglio
sapere che cosa ti fa spasimare e se osi sognare
di andare incontro all'anelito del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai; voglio sapere
se rischieresti di passare per stupida per amore,
per un sogno, per l'avventura di essere viva.

La creativita' tra poesia e percorso olistico - 3

Se mutano le condizioni interiori muta anche lo stile poetico e il contenuto e la forma delle poesie. Quando si fanno entrambi i percorsi, quello olistico e quello poetico essi spesso si fondono dando vita a dinamiche sinergiche molto interessanti.
Alla fine il discorso poetico si fonde con l’altro fino quasi a scomparire perché a quel punto la poesia è direttamente contenuta negli atti e nelle parole, la vita cioè diventa poesia e viceversa.

Il Nocchiere di Dio - Parahamansa Yogananda

Voglio condurre piú volte la mia barca
per quel golfo al di là della morte
e ritornare alle sponde terrene
dalla mia casa nel cielo.
Voglio colmare la mia barca
con coloro che attendono assetati
e sono rimasti indietro
per condurli al lago opalino
della gioia iridiscente
dove il Padre mio elargisce
la linfa della sua pace che placa ogni desiderio.

Quando non saro' piu' che un sogno - Paramahansa Yogananda

Vengo a voi per dirvi di Lui
e della via per chiuderlo nel vostro cuore
e della disciplina che porta la sua grazia.

Per mezzo della mia mente che in silenzio vi parla,
io comunico con voi che mi avete chiesto di guidarvi alla
presenza del mio Amato
o vi parlo con un dolce sguardo espressivo
o con amore vi dico parole sommesse
o, in modo chiaro, vi induco a non allontanarvi da Lui.

Spiritualita' iraniana

Fratello mio,
tu sei ciò che il tuo pensiero è;
quanto al resto sei soltanto nervi e ossa.
Se il tuo pensiero è una rosa,
tu sei un roseto;
se sei una spina, tu sei fascine
per il fuoco del dolkhan (forno del bagno turco).

Un dono - Mahatma Gandhi

- Un Dono -

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.

Desiderata - Max Ehrmann

Si dice che il brano intitolato «Desiderata» sia stato trovato nella vecchia chiesa di San Paolo a Baltimora e che sia datato 1692. In realtà questa prosa lirica fu scritta da un poeta dell'Indiana di nome Max Ehrmann e venne registrata per i diritti d'autore alla Libreria del Congresso nel 1927. I diritti furono rinnovati dalla vedova, perciò lo scritto è ancora protetto dalla legge statunitense sul copyright.

Dio! ... Dio! ... Dio! ... - Paramahansa Yogananda

Poesia di Paramahansa Yogananda

Quando dalle profondita' del sonno
risalgo la scala a spirale del risveglio,
io ripeto in un sussurro:
Dio! Dio! Dio!

Tu sei il mio cibo,
e quando interrompo il digiuno
della notturna separazione da Te,
Ti gusto e penso in silenzio:
Dio! Dio! Dio!

L'Invito ... - Oriah Mountain Dramer

Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,
voglio sapere che cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare il
desiderio nel tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.

Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso
per la paura di soffrire ancora.

Chi muore (Ode alla vita) di Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Io sradicato poeta per fame e sogni...

Leggi questi splendidi versi:

Per coloro che non hanno diritto alcuno
Non conoscono pace e uguaglianza
Che vivono nel terrore
E nell'angoscia
Non conoscono democrazia
Né partecipazione

Per coloro che non hanno mai conosciuto
L'amore
Nati nella cultura della guerra
Giocano con le armi
Oppressi da mali secolari
E odi tribali

Il nettare del Sufismo (Yunus Hemre)

Yunus Hemre è uno dei primi e più significativi poeti mistici in lingua turca. La personalità e la vita di Hemre sono avvolte nella leggenda e di lui si hanno poche notizie certe. La probabile data di morte è il 1320, nei dintorni di Konya.

Seppe usare un linguaggio semplice, accompagnato da un lirismo suggestivo e sensibile, per veicolare concetti religiosi e pensieri ascetici di considerevole spessore. A lui sono attribuite innumerevoli componimenti poetici.

"La nostra paura più profonda" (Marianne Williamson)

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "

Milareta... un maestro... un consiglio

Sono uno yoghi che vaga per il paese,
Un mendicante che viaggia solo,
Un povero che non possiede nulla.
Ho lasciato dietro di me la terra che mi ha visto nascere,
Ho voltato le spalle alla mia bella casa,
Ho abbandonato i miei fertili campi.

Sono stato in ritiro solitario, sulle montagne,
Ho praticato in caverne di roccia circondate dalla neve,
E ho trovato il cibo come fanno gli uccelli
Così è stato fino ad ora.

E' impossibile predire il giorno della mia morte,
Ma io ho uno scopo prima di morire.
Questa è la storia di me, lo yoghi;

"Le morti bianche" di Michael Santhers

Una poesia di Michael Santhers sui fatidici incidenti del lavoro, le "morti bianche", che di bianco hanno solo l'ignorante protervia e disumanità di chi ignora persino le più elementari norme di sicurezza.



"Le morti bianche" di Michael Santhers

L'operaio capì che l'inferno è sulla terra e il paradiso sono quelle ali che ti fanno volare sopra le miserie.

Dall'ultimo piano, il decimo piano, guardò il cielo, fece per toccare una nuvola con un dito e precipitò nel vuoto.

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