Cari preti, non infilatevi nei letti dei fedeli!
Riporto un appello, sincero quanto provocatorio, con cui il noto don Gallo apre - sul Venerdì di Repubblica del 23-03-2007 - la sua invettiva contro il moralismo bigotto della Chiesa che allontana ogni giorno, anzichè avvicinarlo, l’uomo post-moderno dalla parola del Cristo.
“*I vertici della Chiesa non possono essere così arroganti, sconvolti da questa ossessione sessuofobica: Gesù non va a trattare, un cristiano non può giudicare, i politici cattolici non sono scolaretti da richiamare all’ordine.
Per trecento anni, se dicevi che la terra girava attorno al sole, la Chiesa ti mandava al rogo. Chissà quanto ci metteranno adesso a capire che non è un problema del prete intromettersi nel letto del fedele anche se è omosessuale*”.
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E a proposito dei valori non negoziabili, su cui non si potrà giammai transigere, si chiede? Chi li ha stabiliti? In nome di cosa?
“Nella mia Santa Madre Chiesa il primato della coscienza è dottrina certa – dichiara Don Gallo nell’intervista a Niri, quasi rispondendo idealmente al monsignore - Questa ortodossia imperante è preoccupata più di frenare che di promuovere, è poco sensibile alla comunione plurale: paura ecclesiastica, sottomissione, conformismo spirituale. E’ come fossimo un team di ricerca per un prodotto di una grande azienda. Ebbene, a un certo momento un paio di ricercatori hanno un’idea nuova. Saranno promossi, direte voi. Macchè, vengono sbattuti fuori”
In effetti l’esistenza di valori non negoziabili presuppone l’esistenza di una morale obiettiva, precedente e superiore alle istituzioni democratiche. Presuppone il primato della Chiesa.
Perché non ritorniamo al Sillabo, già che ci siamo?
Don Gallo al primato della Chiesa contrappone il primato della coscienza. Il primato della coscienza è il fondamento della difesa della libertà della persona contro qualsiasi forma di dogmatismo o integralismo politico e religioso.
In questo non è solo! Il primato della coscienza – CHE DAL PARTITO DI DIO viene stigmatizzato come il vaso di pandora dei mali che affliggono l’uomo post-moderno – era alla base del Concilio Vaticano. Basti rileggere la Costituzione pastorale su La Chiesa nel mondo contemporaneo (Gaudium et spes) e la Dichiarazione su La libertà religiosa (Dignitatis humanae) per comprendere che nella volontà di Giovanni XXIII il Concilio Vaticano II si differenziò da tutti i precedenti Concili come Concilio “non dogmatico”, ossia non teso a precisare e definire i “dogmi”, le verità da credere (scomunicando – anathema sit – quanti non le accettassero o le modificassero, bensì un Concilio “pastorale”, teso cioè a presentare le verità di sempre in modo adeguato alle donne e agli uomini di oggi.
Anche Mons. Bettazzi – uno degli ultimi padri conciliari più stimati da don Gallo, afferma che La coscienza è il nucleo più segreto dell’uomo. Dove egli si trova solo con Dio. È la grande protagonista dei documenti conciliari. E della vita dei cristiani.
Oggi la Chiesa crede di essere depositaria della VERITA’, come dato immutabile e fisso.
Ma la verità, cari gerarchi del partito di Dio, è RICERCA.
Appello tratto dal Venerdì di Repubblica 23-03-2007
http://fainotizia.radioradicale.it/
http://fainotizia.radioradicale.it/2007/03/23/cari-preti-non-infilatevi-nel-letto-dei-fedeli-appello-tratto-dal-venerdi-di-repubblica-23-03-2007


