Riconoscere i nostri errori
Lo stolto che sa di essere stolto
ha un pizzico di saggezza;
lo stolto che pensa di esser saggio
è impudentemente stolto.
(Dhammapada strofa 63)
È una liberazione essere capaci di riconoscere i nostri errori nel modo giusto al momento giusto. ...
Quando la smettiamo di fingere con gli altri di essere perfetti, possiamo smettere di nascondere a noi stessi i nostri errori. È la saggezza che lo riconosce. La saggezza è come la luce, nella misura in cui siamo aperti e onesti, può brillare attraverso noi. Diventiamo trasparenti a noi stessi e agli altri. Quando ci prendiamo troppo seriamente, la luce non può brillare e l’oscurità crea paura. Notate, quando avete paura, come si contrae il cuore, producendo un preciso senso del ‘me’. A un livello, questo senso di sé può anche far sentire bene: sono un solido qualcuno. Ma questo ‘qualcuno’ va in giro entrando in collisione con altri ‘qualcuno’ lasciando nella sua scia ansietà e danno. Comprenderlo è la nascita dell’autentica umiltà.
Bhikkhu Munindo
(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)
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