Oggi, 25 Aprile 2008, è il secondo V-Day. Un evento collettivo concepito per favorire e incoraggiare l'onestà, la dirittura, la correttezza, la rettitudine, la probità e la lealtà. Persino una società fondata sull'ipocrisia, come l'attuale, ha rigurgiti d'energica schiettezza. Alcuni tra i suoi esponenti più autorevoli rifiutano la menzogna, rigettano l'abominio della perversa prassi clientelare che premiando i favoritismi storpia irreparabilmente valori, bravura, talenti, capacità e competenze.
Una provocazione. Supponiamo che un ipotetico sant'uomo tornasse sulla terra. Quali spoglie potrebbe prediligere per manifestarsi ai suoi amati ed osannanti devoti? Quelle di un presidente? Le vesti d'un vicario? No! Con ogni probabilità indosserebbe i panni di un comico. Un momento, eppure ne abbiamo già uno. Un umile, piccolo e irrisorio comico la cui lucerna, tuttavia, brilla così intensamente - e consapevolmente - di rettitudine da illuminare finanche gli inganni più subdoli. Il compassionevole soccorso che il Grillo nazionale offre agli onesti, agli amanti di giustizia e libertà, travalica i confini dell'ahimè miserevole, nonché gretto bazar della politica per proiettarsi in difesa e al servizio di sventurati, indigenti, sprovveduti, senza voce, dei più pacifici, dei migliori ...