«Tutto era conservato, qualsiasi notizia sui Cristiani era conservato nei minimi dettagli. La cosa più sorprendente dei Vangeli apocrifi, ma anche di Marco, Matteo, Giovanni, Luca, è che noi non conosciamo niente dei loro autori. Non sappiamo chi siano, non c'è una testimonianza, come se tutto fosse stato cancellato. Di solito la tendenza di questi autori, specialmente gli gnostici, e anche delle lettere che sono molto belle, in fondo ai vangeli, è di dare il nome di qualche discepolo di Gesù. Per esempio Tommaso, o per esempio Giacomo, o Filippo ...»
Da Videolina, la Porta sull'Infinito, una trasmissione in cui si parla e si approfondisce il tema dei Vangeli apocrifi. In studio Corrado Malanga, Igor Sibaldi e Colin Wilson.