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zen

Prima che per trent'anni avessi studiato lo zen, vedevo le montagne come montagne e le acque come acque. Quando giunsi a una conoscenza più profonda, vidi che le montagne non sono montagne e le acque non sono acque. Ma ora che ho raggiunto la vera sostanza del conoscere, sono in pace, perché ora vedo le montagne ancora una volta come montagne e le acque come acque. (Ch'ing yuan) Categoria "zen" del blog di meditare.net

Meditazione con Koan

Intorno alla fine del nono secolo fu inventata la tecnica meditativa chiamata koan che per gli Shaolin significa certificazione pubblica. Esteriormente sembra essere davvero insensata perché è un modo di meditare paradossale e assurdo, ma il suo scopo è quello di mandare in tilt le dinamiche razionalistiche della mente per poter trascendere lo stesso intelletto ... Che suono ha un applauso eseguito con una mano sola? Se non ci si riflette non si arriva alla soluzione, ma se ci si riflette non ci si arriva lo stesso. Una Tecnica Meditativa degli Shaolin atta a trascendere la mente.

Zazen sul lago

Swami Rajneesh - Mystery School Tour - Zazen on the lake in Ekterinburg Russia. In un primo momento avevo frainteso le annotazioni in calce al filmato credendo che il personaggio in primo piano - per l'esattezza quello che dirige la sessione di Zazen - fosse il maestro spirituale e di meditazione Osho. Poi, però, ho capito l'equivoco.

Il Buddha dal naso nero

La bellezza e lo splendore della spiritualità e, di converso, della meditazione, non sono sempre in superficie. Anzi, a volte, se si esagera, potrebbero apparire ammantate da un velo di fuliggine non proprio candido.

«Una monaca che cercava l'Illuminazione fece una statua di Buddha e la ricoprì tutta di una lamina d'oro. Dovunque andasse, portava con se questo Buddha d'oro.

Ah si'? - racconto zen

Talvolta ci s'interroga sul rapporto tra meditazione e spiritualità. Di come la meditazione - una sorta di silente e quiescente riflessione introspettiva che rallenta i ritmi vorticosi del pensiero per adattarsi spontaneamente alla percezione di "ciò che è" la vita prima che i filtri culturali abbiano il sopravvento - modifichi la nostra consapevolezza. L'aneddoto seguente, pur semplificando all'estremo un atteggiamento compassionevole, nonché trattandosi comunque della risposta di un monaco, rivela sicuramente i migliori tratti caratteristici del meditante provetto ...

Ancora 3 giorni - racconto zen

Sei capace di sentire il suono di una mano sola? Può darsi che – se conosci la meditazione – tu sappia già di cosa stia parlando. Questo breve racconto ne disvela l'arcano.

"Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un'estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un'isola meridionale del Giappone.

Meditazione nel tempio Ryoan-ji

Il Ryoan-ji (letteralmente “Il Tempio del drago dormiente”) è un tempio buddista situato nella zona nord-ovest di Kyoto e appartiene alla scuola Rinzai-shu, una delle tre branche del Buddismo Zen esistenti tutt’oggi. E’ stato recentemente designato come patrimonio dell’umanità dall’Unesco. ...

Dialogo - racconto zen

Questo racconto zen si avvale di un paradosso per indicare la via della consapevolezza e allude e quindi rappresenta quella dell'auto-coscienza che è meditazione.

«Qualunque monaco girovago può fermarsi in un tempio Zen, a patto che sostenga coi preti una discussione sul Buddhismo e ne esca vittorioso. Se invece perde, deve andarsene.

In un tempio nelle regioni settentrionali del Giappone vivevano due fratelli monaci. Il più anziano era istruito, ma il più giovane era sciocco e aveva un occhio solo.

Niente acqua, niente luna

Quali sono i frutti della meditazione? Il concetto è trito e ritrito. Pace, calma, serenità, tranquillità di spirito, sembrano solo parole che si stagliano sul cielo, apparentemente limpido, dellla mente che sogna, della mente che agogna, si aggrappa e combatte quasi sempre per il superfluo. Ma allora, cos'è che ci conduce alla meditazione?  La monaca Chiyono lo descrive in una delle 101 storie zen con pochi e semplice quanto arguti versi. Se c'è qualcosa di cui diffidare – quando hai intrapreso il cammino spirituale – è della tua stessa mente, della mente che mente.

Non-attaccamento (storia zen)

E' vero che gli attaccamenti rischiano di disturbare la meditazione? In che modo l'ostacolano? A volte persino l'eccessiva dedizione a pratiche spirituali come la meditazione può trasformarsi in un vero e proprio impedimento. E' sufficiente sapere che gli attaccamenti – morbosi – implicano di per sé sofferenza. Mentre mollare la presa crea spazio. E questo è meditazione.

Il saggio non si affanna per arrivare

Lo zen è una pratica di meditazione, ma devi prima comprenderla. Non dare per scontato ciò che di primo acchito ti sembra di aver appena appena afferrato. Ovviamente lo realizzerai dopo che ... prima leggi ...

La vera Via

Joshu chiese al maestro Nansen: "Qual'è la vera Via?". Nansen rispose: "La Via di ogni giorno è la vera Via". Joshu chiese: "Posso studiarla?". Nansen rispose: "Più studi e più ti allontani dalla Via". Joshu allora chiese ancora: "Ma se non devo studiarla, come posso conoscerla?". Nansen rispose: "La vera Via non appartiene alle cose che si vedono né alle cose che non si vedono, non appartiene alle cose che si conoscono né alle cose sconosciute. Non cercarla, non studiarla, non nominarla, per trovarti su di essa, apriti, immenso come il cielo.

Due Ciliegi Innamorati (storia Zen)

Le storie zen sono, fondamentalmente, racconti che riguardano la meditazione.

«Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare. Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agitò le loro foglie ... ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.

Perche' Bodhidharma e' partito per l'Oriente?

Quando nel cuore la luna riemerge dove va il maestro del mio essere? Ti faccio dono di questo koan: devi essere ardente e perseverante per comprendere e dimostrarmelo. Se tu pensi al koan giorno e notte, se concentri il tuo spirito nella meditazione tu capirai ed arriverai all'illuminazione. Il koan è un mezzo per attraversare l'oceano delle passioni, un mezzo per attraversare l'oceano delle illusioni, un mezzo per scoprire le radici del vero io ...
Si usava porre ai maestri una domanda che, secondo il codice del tempo, corrispondeva a "che senso ha l'esistenza?":

Un monaco zen mi spiego' che la meditazione ...

Quando ero in giappone ho avuto l'occasione di frequentare dei templi zen dove si pratica la meditazione zen. E una volta ho potuto parlare con un monaco il quale è stato molto aperto, forse incuriosito dalla mia figura, ero molto giovane, avevo 16 anni, stavo frequentando un anno di liceo a Osaka. Parlando con lui gli ho descritto quella che era stata fino ad allora la mia esperienza con la meditazione ... essendo io molto legata alla meditazione indiana con i mantra ... La meditazione, in realtà, è pane secco ... segue un filmato ...

Mai nata - Thich Nhat Hanh

"Generalmente si pensa che una foglia sia nata a primavera, ma Gautama vide che esisteva già da tanto, tanto tempo nella luce del sole, nelle nuvole, nell’albero, in se stesso. Comprendendo che quella foglia non era mai nata, comprese che anche lui non era mai nato.

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