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satira

Andiamoci piano! In fondo l'ironia è (soltanto?) una figura retorica che consiste nel dire il contrario di ciò che si pensa. ... ironia, satira e sarcasmo ... Categoria Satira del Blog di Meditare.net

Salvati dalla Natura-di-Buddha! (quasi...)

Un buddhista e un Indû precipitano da un aereo con un solo paracaduta, ma il lancio fallisce.

L'Indù dice che chiederà a Dio di salvarlo.

Il buddhista gli risponde che non funzionerà. Non c'è un dio. L'unica cosa che c'è, è – la meditazione che gli rivelerà – la fondamentale natura di Buddha.

Un viaggio in mongolfiera

Un simpatico colloquio tra un istruttore di meditazione e un principiante, sempre nella meditazione.

«Una persona stava volando in mongolfiera e repentinamente si rese conto di essersi persa. Poco dopo, decise di manovrare e di scendere un po'. Poi avvistò un uomo e gli grido':

- Per cortesia, mi potrebbe aiutare? Ho promesso ai miei amici ed amiche d'incontrarli, però ho già mezz'ora di ritardo e non so nemmeno dove sto.

La rana in meditazione

Il soggetto "rane in meditazione" è quasi un classico. Tuttavia – che si tratti di vere esperte o meno – sino ad oggi non sapevo spiegarmene il motivo. Sennonché, assistendo al filmato, credo di aver risolto l'enigma: le rane siedono e osservano – cioè stanno a guardare – altrettanto bene che gli esseri umani. La loro postura di meditazione, il loro stile compassato, riflessivo, pressoché assorto e distaccato se non contemplativo è così naturale che verrebbe subito da chiedersi (in quanto a stare a guardare, senza di fatto far nulla): ma è un politico o una rana? :-)

Tartarughe Ninja - meditazione

Un po' d'ironia sulla meditazione non fa male. Anzi, l'essenza della meditazione è proprio riuscire a sorridere di se stessi come degli altri, di determinate abitudini, rituali o circostanze e persino di specifiche icone cui si attribuisce eccessiva importanza dimenticando che il vero nucleo della spiritualità è ... Volete che vi faccia un discorso serio? Eccolo ...

Lezione di yoga con TheSnoul

Oggi vi presento un bel filmato sullo yoga e la meditazione realizzato da una simpatica ragazza romana. Una delle circostanze che favoriscono la meditazione è l'umorismo. E' ben noto, allenta la tensione. L'irriverenza, l'autoironia se non la satira possono quindi aiutare a rilassarsi e superare gli abituali schemi di approccio meditativo. Non si tratta, beninteso, di dissacrare alcunché, bensì di cogliere – così come insegnano diversi maestri di meditazione – la levità dello spirito. In realtà solo coloro che hanno già intuito la vera essenza della meditazione riescono a riderci su con tanta amabile spontaneità ...

Io sono niente

Era Yom Kippur, giorno considerato il più sacro e solenne del calendario ebraico, totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza. In questo giorno molto importante, un rabbino, mentre celebrava la festività, guardava la Torah, la sacra Torah esposta nella sinagoga. A un tratto lo prese un'ispirazione …

Per sorridere ...

Meditazione, meditazione, ... ma anche sorridere e distrarsi distende. I miei stati d'animo si succedono di continuo, ma ora mi sovvengo e li vedo sopraggiungere, manifestarsi, andarsene, ...

- Sapevate che ... (ma, e' tutto vero?)

- E' impossibile leccarsi il gomito.

- Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.

Tecniche grillozen per illuminazione spirituale

Tutto quello che non sai è vero. Ci vuole un salto, una illuminazione per vedere la luce, per sapere la verità. La nostra mente è rinchiusa in confini angusti. La stampa e la televisione ne sono i guardiani. La nostra onestà ci impedisce di capire. Una persona onesta crede che anche gli altri si comportino nello stesso modo. Più o meno. Ci sono cose che si rifiuta di pensare. La reazione alla verità è lo stupore. La tipica frase di circostanza è: “Non è possibile”. La verità non si può sapere con i cinque sensi. Va cercata in modo trascendente.

Otto per mille

Il re delle corporazioni autoreferenziali organizzate è (a) nudo. Ma che significa, pensate che non abbia di che coprirsi o sfamarsi? No, quelli che hanno davvero freddo e fame sono alcuni tra i suoi migliori sudditi. Appartengono al terzo mondo, nel quale sono state recentemente annoverate anche le nuove classi emarginate dei cosiddetti precari. Egli è (a) nudo perché l'informazione non è più monopolizzata. Le fonti mediatiche sono oramai diversificate ed offrono contributi divulgativi ed esplicativi sempre più ricchi. Quelle tradizionali, divenute col tempo quasi ufficiali, finanziate da un sistema politico che in tal guisa se ne assicura di fatto i servigi, tentennano. La loro credibilità è in ribasso.

Io quasi quasi mi converto

Considerazioni tra il serio ed il faceto formulate da un noto "Hereticus" sull'eventualità di una propria conversione. Satira o umorismo?

«Io quasi quasi mi converto .... tanto che mi frega? Lo fanno tutti di sti tempi. Ferrara, Rutelli, Bertinotti, Napolitano .... Eeehhhh hai voglia... c'è una lista che non finisce più di gente che si è convertita. Gente che si è pure convertita dopo che era morta ... Beh insomma, mica che siano usciti dalla bara per dire "!o credo" ... ma le testimonianze quelle ci sono.

Perfino Montanelli, perfino Buzzati ...

Tra cardinali e mullah

Un attimo di relax, briciole di sano umorismo per orientarsi tra cardinali e mullah.


Una volta chiesero al Mullah Nasreddin quanti figli avesse:

Il Sutra della Lampadina (satira buddhista)

I - Così l'ho sentito.

Una volta il Bhagavan si trovava a Rajagriha sul Poggio dell'Avvoltoio, accompagnato da una grande folla di bikkhu e di una grande folla di bodhisattva. Era tardi, e in quel momento, benché la notte fosse sul punto di calare, il Bhagavan stava concentrato su quella parte dei dharma chiamata Profonda Illuminazione che lo faceva brillare nella penombra.

Kôan della Lampadina (fantasie illuminanti)

Tra umorismo, auto-ironia e satira buddhista per dimostrare, semmai ce ne fosse bisogno, che saper ridere di se stessi è senz'altro una qualità squisitamente spirituale.

Quanti maestri Zen ci vogliono per avvitare una lampadina?

"Parabola del pedante e dell'elefante" di Ned Ludd (satira)

Una variazione sull'antica favola, dovuta a Ned Ludd.

Cinque ciechi ed un pedante (che aveva gli occhi ma non sapeva vedere) un giorno decisero che la loro missione in vita era di scoprire un elefante. Avevano tutti sentito dire che un elefante c'era, ma nessuno di loro aveva la minima idea di cosa potesse essere un elefante.

Si misero allora in cammino, e viaggiarono lontano, alla ricerca dell'elefante. Finalmente, in un paese lontano, un uomo incontrato per strada gli disse che ne avrebbero trovato uno sotto le ombrose fronde di una foresta vicina.

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