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Racconti in prospettiva spirituale, racconti che ci accompagnano lungo il percorso di meditazione o, più semplicemente, racconti su cui riflettere o meditare, brevi racconti da commentare per esprimere la propria opinione. Racconti per sorridere, ma il cui vero scopo è offrire un aiuto a riscoprire se stessi, a esplorare la propria interiorità. Categoria Racconti (aneddoti, narrazioni, cronache, novelle, favole, fiabe, storie) del Blog di Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita').

Un cavallo depresso - Favoletta Zen

L'ho trovata in rete diversi anni fa e oltre che interessante mi sembra quanto mai attuale. Ve la ripropongo con l'aggiunta di una foto ad hoc.

«Un cavallo depresso – che evidentemente non conosceva ancora la meditazione; sto scherzando; ndr – si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi. Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario.

Il duello del maestro del tè - Storia zen

Nel vecchio Giappone, una volta, un maestro della cerimonia del tè urtò casualmente un soldato. Chiese immediatamente scusa, ma il soldato, piuttosto impetuoso, pretese che la cosa si regolasse con un duello alla spada. Allora Il maestro del tè, che non aveva alcuna esperienza di spade, chiese consiglio a un collega maestro di Zen, che aveva tale destrezza. Mentre veniva servito dall'amico, il maestro di – meditazione – Zen non potè fare a meno di notare come il maestro del tè portasse ad effetto la sua arte con concentrazione e tranquillità perfette.

Non si puo' vivere sempre coi perche' - Storia zen

Un famoso monaco, che era un grande maestro di meditazione, morì. Era molto rinomato, tuttavia, a motivo del suo principale discepolo. Le migliaia di persone venute a rendere omaggio al maestro morto furono stupefatte di scoprire che il discepolo piangeva. Non riuscivano a capire come una persona priva di attaccamento potesse piangere; in modo particolare una che aveva sempre sostenuto che nessuno nasce e nessuno muore!

Leggenda Indu'

“Una vecchia leggenda indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano Dei. Essi però abusarono talmente della loro divinità, che Brahma - signore degli dei - decise di privarli del potere divino e di nasconderlo in un posto dove fosse impossibile trovarlo. Il grande problema fu quello di trovare un nascondiglio.

Storiella zen - Thich Nhat Hanh

Se siamo consapevoli del nostro modo di vivere, del nostro livello di consumi, del modo in cui consideriamo le cose, capiremo come contribuire alla pace proprio adesso, nel momento presente. Una breve storiella zen del maestro spirituale e di meditazione Thich Nhat Hanh.

Non esiste niente - racconto zen

Prima di affermare che non esiste niente bisognerebbe aver conosciuto, ossia intuito, la complessità del tutto. Le speculazioni meramente intellettuali tese a dimostrare o asserire l'ipotetico non conducono – per l'appunto – a niente, se non sono supportate adeguatamente da un vero, appropriato e puntuale discernimento. La scoperta o conquista di un buonsenso che si può realizzare soprattutto con la meditazione.

Una parabola sul qui e ora

La meditazione è uno dei pochi fenomeni naturali che puoi realizzare solo qui e ora. La presenza di spirito che comporta implica, tuttavia, il superamento dell'ego. Ci sarai, ma nel contempo ti sembrerà di essere assente.
“Dei pescatori pescarono una bottiglia dall’abisso. Dentro c’era una carta e sulla carta queste parole: “Aiuto, salvatemi! L’oceano mi ha gettato su un’isola disabitata. Sto sulla costa e aspetto aiuto. Fate in fretta. Sono Qui!”

Il Buddha dal naso nero

La bellezza e lo splendore della spiritualità e, di converso, della meditazione, non sono sempre in superficie. Anzi, a volte, se si esagera, potrebbero apparire ammantate da un velo di fuliggine non proprio candido.

«Una monaca che cercava l'Illuminazione fece una statua di Buddha e la ricoprì tutta di una lamina d'oro. Dovunque andasse, portava con se questo Buddha d'oro.

Ah si'? - racconto zen

Talvolta ci s'interroga sul rapporto tra meditazione e spiritualità. Di come la meditazione - una sorta di silente e quiescente riflessione introspettiva che rallenta i ritmi vorticosi del pensiero per adattarsi spontaneamente alla percezione di "ciò che è" la vita prima che i filtri culturali abbiano il sopravvento - modifichi la nostra consapevolezza. L'aneddoto seguente, pur semplificando all'estremo un atteggiamento compassionevole, nonché trattandosi comunque della risposta di un monaco, rivela sicuramente i migliori tratti caratteristici del meditante provetto ...

Resta tranquillo

Un breve racconto sul valore del silenzio come meditazione.
 
«Una piccola storia, che risale a circa due, o trecento anni fa. Un economo era impiegato in un palazzo, in India. Mori', ed il figlio, molto giovane, dovette subentrare al suo lavoro. Era un giovane intelligente, ben istruito, attratto dalla vita spirituale. Aveva studiato la lingua del proprio paese - il tamil - ed anche il sanscrito. Si era ben preparato per la ricerca spirituale.

Ancora 3 giorni - racconto zen

Sei capace di sentire il suono di una mano sola? Può darsi che – se conosci la meditazione – tu sappia già di cosa stia parlando. Questo breve racconto ne disvela l'arcano.

"Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un'estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un'isola meridionale del Giappone.

Dialogo - racconto zen

Questo racconto zen si avvale di un paradosso per indicare la via della consapevolezza e allude e quindi rappresenta quella dell'auto-coscienza che è meditazione.

«Qualunque monaco girovago può fermarsi in un tempio Zen, a patto che sostenga coi preti una discussione sul Buddhismo e ne esca vittorioso. Se invece perde, deve andarsene.

In un tempio nelle regioni settentrionali del Giappone vivevano due fratelli monaci. Il più anziano era istruito, ma il più giovane era sciocco e aveva un occhio solo.

Illuminazione in sette giorni

Budda annunciò ai suoi discepoli: chi si sforza – chi s'impegna nella pratica della meditazione, ndr – può raggiungere l’illuminazione in sette giorni. Se non ci riuscirà, di sicuro la raggiungerà in sette mesi, o in sette anni. Il giovane decise che l’avrebbe raggiunta in una settimana e volle sapere come doveva comportarsi: “concentrazione” fu la risposta.

Lo yogin e il folle

Nasrudin, il maestro folle della tradizione sufi, passa davanti a una grotta, vede uno yogin immerso in meditazione e gli domanda che cosa stia cercando.

Due prove sul cammino spirituale

"Il grande maestro della tradizione sufi – i dervisci che praticano la meditazione roteando, volteggiando, ndr –, Nasrudin, fu invitato ad una conferenza.

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