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contemplazione

Categoria Contemplazione del Blog di Meditare.net

Meditando sulle connessioni

Infinite connessioni
legano il mio essere al tuo,
ma io non indago più
ciò che mi unisce a te,
chiunque tu sia.

Solo un gesto ... Ti incontro

Solo un gesto

Quante volte devi
ripetere un gesto
perché sia niente altro
che un semplice gesto?
Ma, soprattutto,
quanto devi aver visto,
osservato e patito
quell'insinuarsi di te
in quel semplice gesto?
Non c'è vita
finché ci siamo noi.


Ti incontro

Ti incontro
in ogni piccola cosa.
Non esiste
alcuna grande cosa,
solo piccole cose,
piccoli fatti.
Lì Tu ci sei.

Dall'eremo

Piove da giorni,
la terra è satura d'acqua.
A stare qui hai imparato
a curare i fossi, a liberare i ponti;
è diverso questo dal lavoro
che fai con le persone?
Ora c'è la stufa da caricare,
ora una persona,
ora un fosso da aprire.

Qualcuno di questi gesti,
di questi incontri,
è più importante di un altro?
Sono aspetti della vita
e non credo che la vita faccia graduatorie.
Ogni cosa nasce e muore,
mentre quella cosa accade
la fai al meglio delle tue possibilità.
Può essere scavare un fosso con una pala,
o esporre una questione filosofica.

L'orizzonte di meditazione e contemplazione

La Vita dentro la vita: è evidente che il più piccolo gesto, la più piccola manifestazione, ogni più piccolo accadere di questo presente così profondo e vasto non è altro che Vita dell'Uno in atto.

Il Doha (canzone contemplativa)

Il "Doha", canzone contemplativa, (un vero e proprio invito alla meditazione - ndr) del glorioso eremita Saraha dice:

Oh, lascia che la mente osservi sè stessa senza distrazioni!
Se raggiungerai la tua realizzazione, anche la mente distratta sorgerà come Mahamudra.
Questo è lo stato della grande beatitudine, nel quale i segni si manifestano spontaneamente.

Aspetti dell’Unita'

Come ti appare – in meditazione – il raggio di luce, un raggio di sole che attraversa una goccia?

Adesso che il caldo si è attenuato sono potuto tornare alle mie passeggiate serali lungo questa strada che ormai le mie gambe conoscono e saprebbero portarmi anche se io fossi altrove.

Asian Dream

Wilfried Felberbauer alias Akitan è un musicista compositore/produttore. Il suo stile è ispirato dai suoni dell'estremo oriente e dalla passione per lo yoga, il Buddhismo e le arti marziali asiatiche. Le sue piacevoli e armoniche melodie hanno una profondità drammaturgica che favorisce un approccio meditativo molto fluido, una leggerezza esistenziale che diviene - via via - meditazione. Nelle sue composizioni si percepisce come l'autore viva la sua musica. Beneficiare di questa esperienza è semplice. Abbandonate i pensieri e l'ascolto di questa melodia diverrà, di per sè, meditazione. ... segue il filmato ...

Puo' decidere il fiore?

Può decidere il fiore al mattino
di non aprirsi
al sole che sorge?

Può decidere l'uomo
di non andare incontro
a se stesso?
Può decidere di fuggire?
Può decidere di morire?
Può fare di tutto per comprendere
e "illuminarsi"?

Lo scenario dell’amore

Allora ad un certo punto, stando dentro ai tuoi meccanismi, dentro ai tuoi cosiddetti bisogni, tu impari a lasciarli andare e impari ad osservare, ad ascoltare e, da quell’ascolto e da quell’osservazione, pian piano può sorgere la scoperta dell’altro.
Lì sono veramente occhi nuovi, tu scopri l’altro, come altro, come mai veramente avresti pensato che esistesse. La scoperta dell’altro avviene quando c’è la dimenticanza di sé, quando tu non hai più bisogno, quando non sei più colei che deve essere soccorsa o che deve soccorrere; quando tu riconsegni l’altro a se stesso e hai riconsegnato te stessa a te.

Meditazione e contemplazione

"La meditazione è una qualità di relazione con ciò che è qui ed ora. Da questo punto di vista, il cammino spirituale nella sua dimensione interiore e la pratica della meditazione non sono che una sola cosa, cioè avere ad ogni istante la relazione giusta con ciò che è. Non c'è altra pratica di meditazione. Poiché è difficile trovare la relazione giusta alla situazione in modo spontaneo è necessario un apprendistato che consiste nella pratica seduta (…) si tratta di una situazione privilegiata, un trampolino per la meditazione nell'azione, ovvero nella relazione, la qualità di essere ad ogni istante. Dunque, la meditazione è l'esperienza autentica della vita.” (Lama Denys)

Vivere e' conoscere, comprendere, essere e manifestare la natura dell’Assoluto

L’esperienza dell’illuminazione è lo splendore della Vita in atto.

La vita è sempre se stessa, completa, mai frammentata: è atto d’essere e di manifestarsi anche quando appare come piccolo tassello.
Allora perché ai nostri occhi appare come un divenire che solo nel tempo e nella trasformazione può essere colto nella sua pienezza?
Per noi la vita è un grande film di cui cerchiamo, quando va bene, di cogliere la sceneggiatura e le intenzioni del regista. Noi guardiamo lo scorrere del film, siamo interessati al suo dipanarsi; non siamo attenti a ciascuna scena, ciascun fotogramma, ci sembrerebbe di perdere il senso perché per noi il senso deriva dal narrato nel suo divenire. Un singolo fotogramma è per noi relativo, il narrato e il narrare è invece molto rilevante.

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