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consapevolezza

Categoria Consapevolezza del Blog di Meditare.net

Universo olografico

«Il comportamento delle particelle subatomiche indica con chiarezza un livello di realtà del quale non siamo consapevoli e che tutti gli aspetti dell'universo da noi osservati sono differenti facce di una stessa medaglia. Non esiste separazione. E' soltanto un'illusione. Esiste un uno che comporta l'esistenza di meccanismi sincronici». A questo livello di realtà più profondo, l'ordine implicito, puoi affacciarti soprattutto con la meditazione. «L'esistenza e la coscienza sono considerati da Bohm come un unico indiviso. Un ologramma nel quale la registrazione fotografica degli oggetti reali contiene in ogni sua parte l'informazione relativa all'intero oggetto.»

La similitudine del vaso d’olio

Il Buddha spiegò la pratica della consapevolezza – introducendo, quindi, alla meditazione – usando la similitudine del vaso d’olio. Un uomo doveva portare un grande vaso pieno d’olio su un sentiero accidentato attraverso una folla di spettatori che stavano osservando una bellissima danzatrice. L’uomo doveva evitare di rovesciare anche una sola goccia d’olio, perché dietro di lui c'era un uomo con una spada che gli avrebbe tagliato la testa se ne avesse versato anche solo una goccia.

Creatori di realta' - 5

«Dice Amit Goswami (fisico quantistico): "quando ragioniamo in termini di cose limitiamo le possibilità". La realtà non è concreta, non è cose. La realtà è possibilità. Allora è possibile cambiare. Altrimenti, se sono nato da madre bianca, nonna hawaiana e padre etiope e mi definisco in quella famiglia, mi focalizzo in quell'ambito, limito le mie possibilità ... non focalizzarti sula percezione, perché la percezione rileva l'ambiente, non le possibilità ... in un ansioso gli organi di senso sono dominanti ... il cervello emotivo mi serve per sopravvivere, ma non è questa la mia unica finalità ... sopravvivenza e crescita sono uno ... considera l'intero e non la parte.» La meditazione, che comporta soprattutto consapevolezza, può aiutarci a cambiare?

Creatori di realta' - 4

L'intenzione con un obbiettivo specifico richiede un focus iniziale seguito da una sorta di distacco, un lasciar andare tanto il sé quanto il risultato che si desidera. Ti sarà capitato di pensare a una cosa e quella cosa accade. Per esempio firmare un contratto di lavoro. Prima pensi intenzionalmente a qualcosa, poi ti distrai e quel qualcosa accade. Il momento quantico è un attimo. Prova a mantenere ferma un'idea sul lobo frontale per 9". Se durasse di più potresti collassare istantaneamente quello che vuoi. Il problema è che è molto difficile mantenere in testa un pensiero senza lasciarsi influenzare dall'ambiente. La realtà non è fissa, è fluida perché è energia. ... Se spegni un po' le tue aree sensoriali e rallenti la tua mente - come nella meditazione - la tua attenzione cosciente è in grado di focalizzare intenzionalmente un obbiettivo. Focalizzare. Meditare. ... segue un ottimo filmato ...

Diventare consapevoli

«Partiamo da un paradosso. Il cambiamento è una mia naturale tendenza. Eppure trovo difficile cambiare. Questo perché all'interno della macchina cervello ci sono parti che si occupano di mansioni diverse. ... I 4 vampiri dell'energia: la paura, la mancanza, l'identità, l'insicurezza ... Come si fa a cambiare? Intanto recuperiamo l'energia dispersa nelle paure, nella crisi d'identità, nella mancanza di qualcosa, nell'insicurezza ... Ciascuno di noi può costruirsi il destino. ... si può cambiare soltanto quando si è consapevoli.» La meditazione ti aiuta a superare gli automatismi.

Creatori di realta' - 3

La meditazione non è solo armonia, ma soprattutto sintonia. Un concerto d'intenti, una convergenza e una sintesi di pensiero intenzionale più sentimento così profonda e inclusiva che obiettivi come il silenzio interiore e la tranquillità di spirito, diventano il trampolino di lancio verso le più profonde realizzazioni dello spirito. «In un eeg le frequenze dei neuroni si misurano in hertz. Che cosa significa far vibrare i neuroni a una determinata frequenza? Che ci dev'essere una rispondenza in qualcosa. Quindi, i pensieri negativi hanno una frequenza? Proprio così.

Creatori di realta' - 2

Perché educare la mente e disciplinare i pensieri è così importante in taluni tipi di meditazione? « ... Sei favolosamente ricco. Sei sana e in forma. hai una gran fiducia in te stesso. Hai successo. Ogni pensiero è un allenamento a una precisa frequenza e io attiro la frequenza che sto emanando. E' ciò che voglio. Non è un pensiero vago. E' intenzionale, specifico. Il gioco della coscienza si manifesta come una lotta tra due forze: la creatività e il condizionamento. L'esperienza è il condizionamento. l'ego adulto, la personalità si manifesta attraverso fasi alterne di slanci creativi ...». Segue un filmato ...

Cambiare si puo'

Il nostro personale modello di realtà nasce anche dalle nostre convinzioni. "Il pericolo non viene da ciò che conosciamo, ma da ciò che crediamo sia vero e invece non lo è". Lo diceva Mark Twain. Siamo il risultato diretto dei nostri convincimenti. Ciò che crediamo determina i nostri risultati. Stiamo per svolgere un compito impegnativo e iniziano i primi dubbi: sarò capace, sarò all'altezza? Da dove derivano questi convincimenti limitanti? Se a determinati stimoli rispondiamo sempre con lo stesso atteggiamento quel comportamento diverrà automatico. ... Sono indispensabili volontà e consapevolezza. Dobbiamo cominciare a diventare osservatori del nostro stesso pensiero (osservare i pensieri è meditazione). ... segue un filmato ...

E' possibile morire ogni giorno ...? - J. Krishnamurti

Come mai taluni maestri spirituali paragonano la meditazione a una piccola morte?

«Allora, è possibile morire ogni giorno a tutto quello che conosciamo, esclusa, naturalmente, la conoscenza tecnologica, la strada per tornare a casa, e così via? Cioè, finire psicologicamente ogni giorno, così che la mente rimanga fresca, giovane e innocente?

Identita' tra noi ed il mondo - Daniel Odier

Intuizioni per la meditazione. "Non esistono né impurità, né purificazione, né divinità esterna a sé, né pratica, né rituale e non vi è nulla da raggiungere che sia separato da noi. La coscienza è la totalità, la totalità è la coscienza". [...] Improvvisamente non c'è più intercessore, non c'è più distanza, non c'è più separazione. Si tratta allora di liberare la coscienza dalle opacità che ci fanno credere di essere un'entità [...] indegna.
Il risultato è un rilassamento totale del corpo e della mente [...].

I conflitti della dualita' – Jiddu Krishnamurti

Che ne pensa Jiddu Krishnamurti - maestro spirituale e di meditazione - sul conflitto e la dualità?
«Qualsiasi conflitto, che sia fisico, psicologico o intellettuale, è uno spreco di energia. E’ straordinariamente difficile rendersene conto e liberarsi da ogni conflitto, perché quasi tutti noi siamo stati educati a lottare, a fare sforzi.

La meditazione - Shri Mataji Nirmala Devi

Shri Mataji Nirmala Devi Spiega cosa si intende per "Meditazione". E' importante, molto importante capire voi stessi, capire gli altri nella meditazione. Molti mi chiedono come fare la meditazione. Non fate nulla, entrate semplicemente in consapevolezza senza pensieri. Cercate di entrare in consapevolezza senza pensieri. Se potente entrare in questo stato di consapevolezza senza pensieri avete fatto il vostro lavoro perché quello il punto in cui siete uniti con la verità, con la realtà, con la gioia, con ogni cosa che è fondamentale. Quando meditate cercate di non farla diventare una specie di rito. La meditazione è qualcosa che vi rende silenziosi, che fa tacere i vostri pensieri ed entra in quel profondo oceano che è dentro di voi. ... segue un filmato ...

La meditazione non e' pensiero positivo

Decidere di pensare positivamente può essere utile, ma non è meditazione. Sono soltanto altri pensieri. È possibile lasciarsi catturare tanto dal cosiddetto pensiero positivo quanto da quello negativo. (Jon Kabat-Zinn)

Il risveglio dell'energia - Ajahn Brahm

Vi sentite stanchi, vuoti, privi di energia? Provate a leggere questi brevi suggerimenti e persino rilassarvi per meditare vi sembrerà più semplice. Con ogni probabilità la qualità della vostra meditazione cambierà in meglio. Non ho intenzione di rigirarci intorno. Il segreto dell'energia mentale è, soprattutto, nella consapevolezza ...

Controllo dei gesti e meditazione

Quando determinati gesti viengono reiterati consapevolmente, senza che quindi la mente inconscia prenda il sopravvento, cioè la ripetizione non diventi meccanica, possono facilitare la meditazione. In tal guisa, la consapevolezza diventa la pietra miliare o il confine concettuale tra il regno dello spirito (della presenza di spirito) e quello delle forme.

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