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blog di salius

Suoni rilassanti della natura senza musica

"Rilassatevi con i suoni delicati della natura. In una bella mattina di novembre, mi trovavo in silenzio in riva al mare, i miei compagni erano solo alcuni uccelli in lontananza e il mio cane. Ed ecco come ho ripreso la scena."
Per meditare ti suggeriamo di chiudere o socchiudere gli occhi. Immagina di essere immerso nella natura e sentirti circondato dai suoni. Dopo qualche tempo ti sembrerà di toccarli con mano. Gli effetti positivi di questo breve rilassamento li avvertirai comunque, più volte, nel prosieguo della giornata. Il benessere non tarderà a farsi sentire. Ti auguro una buona meditazione!

Ridere nella metropolitana

«Quando ridi di gusto, in quei brevi istanti sei in uno stato di profonda meditazione. Il pensiero si arresta. È impossibile ridere e pensare allo stesso tempo. (Osho - La risata come meditazione)». Lachen in der U-Bahn, ridere nella metropolitana appunto, è stato girato in una fredda serata novembrina a Berlino: le carrozze della linea 12 della metropolitana in direzione Warschauer Straße sono piene di pendolari che fanno ritorno a casa.

Zazen sul lago

Swami Rajneesh - Mystery School Tour - Zazen on the lake in Ekterinburg Russia. In un primo momento avevo frainteso le annotazioni in calce al filmato credendo che il personaggio in primo piano - per l'esattezza quello che dirige la sessione di Zazen - fosse il maestro spirituale e di meditazione Osho. Poi, però, ho capito l'equivoco.

La vera storia del natale in 2 minuti

Anche quest'anno una breve riflessione natalizia con l'augurio che la meditazione odierna – sia pur essa una breve pausa di quiete, riposo e distensione – possa render felici anche tutti coloro con cui avremo la fortuna di festeggiare.
Ogni anno ai bambini di tutto il mondo viene detta una bugia. Gesù è nato il 25 Dicembre. Peccato che non lo sia e che Babbo Natale sia un personaggio inventato dalla Coca Cola. Scopriamo la vera storia del natale.

Levitare (musica per il relax) - Paul Collier

Questa musica concepita espressamente per il relax e quindi molto utile per la meditazione mi ha fatto rammentare alcuni articoli sulla levitazione che lessi ingenuamente diversi anni fa. Se da una parte la levitazione fisica appartiene perlopiù all'immaginario collettivo, alle credenze nel magico quanto alle speranze riposte strenuamente nel cosiddetto sacro, dall'altra la levitazione della mente che si disseta alle fonti della saggezza, dello spirito che si eleva verso le più alte vette della compassione e della consapevolezza sono circostanze assolutamente reali.

La meditazione come arte della vigilanza

Dopo l'ascolto, il passo successivo alla semplice ricezione ed elaborazione interiore delle note dovrebbe essere la riscoperta del silenzio. Sennonché la riscoperta della dimensione del silenzio crea un contrasto con l'ordinario frastuono esteriore che ci aiuta a prendere coscienza di una realtà molto meno evidente. Una sorta d'«intermezzo subliminale», ovverosia di ciò che resta al di sotto della soglia di percezione e di cui in condizioni normali raramente ce ne rendiamo conto. Mi riferisco a quel mondo sotterraneo di pensieri o idee e desideri – creati perlopiù da noi stessi – che sussiste e persiste indipendentemente dalle proprie attività.

Bodhisattva in metro

Ritorna Bodhisattva in metro. Il filmato precedente non era più disponibile, ma ora ne ho trovato un altro quasi simile. Come una splendida meditazione che ti procurerà leggerezza ...

Il termine sanscrito Bodhisattva – un essere la cui intima natura corrisponde al "Risveglio" – è dato a chiunque, motivato da grande compassione e saggezza, abbia generato bodhicitta, un desiderio spontaneo di raggiungere la Buddhità a beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Il sentiero meno battuto

Il sentiero meno battuto? E' – ovviamente nello specifico – la meditazione. C'è persino chi ne ha letto in proposito per anni senza nemmeno sfiorarla. Posticipando sempre nel timore più o meno conscio che l'eventuale incontro incidesse così profondamente da sconvolgere le proprie abitudini. In realtà la meditazione non comporta null'altro che un ampliamento delle prospettive esistenziali. Non v'è nulla che giunga a termine se non la paura. Non v'è nessuna novità se non il silenzio che di tanto in tanto ci lambisce o sommerge, ma a cui dovremmo tributare sempre il più vivo benvenuto. Mentre le note del tempo si susseguono incalzanti, il ritmo della quiete che proviene dall'inconoscibile ci offre il suo dono migliore, la serenità della non-mente.

Canto Tibetano "Om Mani Padme Hong"

Una gradevole interpretazione del noto mantra buddhista tibetano che introduco tentando di parafrasarne musica e immagini. La meditazione è come il vento che scuote i drappi della tua coscienza identificata, i paramenti dei tuoi ultimi appigli, l'ego. La meditazione è come l'acqua che ondeggia lieve o vorticosa per creare flutti d'amorevolezza o passione. La meditazione è come la solitudine d'un canto che furoreggia nell'animo ... che mentre echeggia tra le valli dell'imperscrutabile, mira alle più sublimi vette del cielo.

Relax (musica per la meditazione buddhista)

Qualche attimo, pochi minuti ancora, dedicati alla meditazione. Un video concepito appositamente per visualizzare immagini naturali quanto concilianti. Ampie distese di cielo, campi di nubi che, come volute di fumo, si distendono e si ritraggono. Anche se non ne percepisci subito il messaggio, ma proprio perché non riesci a tradurre a parole l'incanto che ti sovrasta, rimani in silenzio. L'implicito si approssima. Non deluderlo. Contemplane l'idea e non fermarti mai. Lasciati trasportare sull'onda dell'emozione prodotta dalle note. Pare che provengano dall'interiorità. E' vero, si tratta di suoni incommensurabili, ma non lasciano tracce. La visione diventa meditazione nella misura in cui crea quiete, da cui discende la calma, che si trasforma in condiscendenza. Quanto più lo stato d'animo è sereno, tanto più ne intuisci il segreto ... (segue il filmato).

Niente acqua, niente luna

Quali sono i frutti della meditazione? Il concetto è trito e ritrito. Pace, calma, serenità, tranquillità di spirito, sembrano solo parole che si stagliano sul cielo, apparentemente limpido, dellla mente che sogna, della mente che agogna, si aggrappa e combatte quasi sempre per il superfluo. Ma allora, cos'è che ci conduce alla meditazione?  La monaca Chiyono lo descrive in una delle 101 storie zen con pochi e semplice quanto arguti versi. Se c'è qualcosa di cui diffidare – quando hai intrapreso il cammino spirituale – è della tua stessa mente, della mente che mente.

Meditazione e solstizio d'estate

Il solstizio d'estate favorisce la meditazione. Non è un assunto che piove dal nulla. Le tradizioni esoteriche più antiche lo ribadiscono senza ombra di dubbio. Ma più che nelle pur autorevoli asserzioni degli studiosi del passato sarebbe meglio ricercarne conferma nella propria esperienza.

Sighs

Un po' di musica per la meditazione. Prima d'ascoltarla mi chiedevo. E' possibile meditare ascoltando, osservando, a occhi aperti, pressoché rapiti dal contesto, in rispettosa, quanto silente contemplazione? E' possibile astrarsi, quindi immergersi, ma rimanendo sempre se stessi, senza dimenticare e poi levarsi e correre a perdifiato con l'immaginazione, ma restando sempre qui, ora, presenti al presente? Con la musica, seppur per pochi istanti, soprattutto quando riconcilia e ti dona un breve break, un po' di sano relax, è possibile.

La realizzazione della propria vera natura

Suggerimenti per la meditazione. «Una donna ha al collo una collana, ma si dimentica di averla e immagina d'averla persa. Così si mette febbrilmente a cercarla di qua e di là, dappertutto. Non trovandola, chiede a tutti gli amici se l'abbiano vista, finché un amico gentile non le indica il collo e le dice di toccare lei stessa con mano la collana che indossa.

Rendi a te stesso l'anima sgombra da tutti gli altri pensieri - Marco Aurelio

«In ogni istante, in ciò che stai facendo, siano fermi i pensieri tuoi ... Rendi a te stesso l'anima sgombra da tutti gli altri pensieri ... solo l'istante presente è quello di cui l'uomo dovrà sentir privazione». Chi, se non un personaggio alquanto predisposto alla meditazione potrebbe scrivere frasi simili? Sennonché l'individuo in questione non era affatto un saggio orientale, ma il noto imperatore romano del II secolo Marco Aurelio, uno dei massimi esponenti dello stoicismo latino. I brani che seguono sono tratti dai "Colloqui con se stesso".

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