Qui il punto è però che la creatività spesso è apparsa in soggetti che non avevano alcuna propensione né capacità creative, ma che si trovavano, loro malgrado, in circostanze, luoghi e condizioni particolari che ne hanno indotto la comparsa, basti pensare a luoghi di reclusione, di separazione forzata di segregazione ecc. Per cui si può dire che in ogni individuo c’è questa potenzialità, che spesso è indotta dalle circostanze che limitano la mobilità, il contatto con l’esterno e quindi con la relativa interruzione del flusso d'immagini, suoni e movimenti che porta in maniera forzata a guardare in se stessi a sperimentare la solitudine e l’emarginazione, con un netto spostamento verso l’introspezione e l’introversione. * (una sorta di apparente meditazione - NdR)