Stress, meditazione ed alimentazione - Fiordineve Cozzi
Qualcuno si starà chiedendo cosa ha a che fare la meditazione con il metabolismo, o meglio con l’alimentazione. Per capirlo bisogna tenere conto dei neurotrasmettitori e di come operano all’interno del sistema nervoso.
La meditazione è uno strumento importantissimo per un più corretto equilibrio biochimico fisiologico e psicologico del nostro organismo, in quanto interviene proprio sul sistema nervoso vegetativo, indipendente quindi da credenze religiose e cultura.
Secondo il Maharishi bisognerebbe condurre una vita felice e gioiosa per vivere bene in salute, lavorando sui pensieri negativi. Le frustrazioni nascono nella lotta dello spirito tra i pro ed i contro, tra gli aspetti interiori ed esteriori dell’individuo.
Egli insegna che occorrono appena 20 minuti al giorno di meditazione, per entrare in risonanza con il proprio sé. La meditazione utilizza la tendenza spontanea della mente a cercare un maggior benessere. Si passa da uno stato di piacevole calma ad uno di mente più creativa e rilassata, in più consente di recuperare le energie dell’autocontrollo. Il problema è più che altro di approccio, visto che l’idea di “non fare nulla” si colloca al di fuori dell’ideologia moderna legata alla produttività.
Da un punto di vista metabolico c’è da dire che durante la meditazione si assiste alla diminuzione del 17% del consumo dell’ ossigeno, elemento che in genere si verifica dopo 8 ore di sonno.
Durante le fasi meditative la mente diviene più desta mentre l’organismo si rilassa. Rallentando l’attività del corpo si riduce il fabbisogno di ossigeno, con relativa diminuzione delle sostanze ematiche legate all’angoscia, cosi facendo inoltre i neuroni dei due emisferi cerebrali lavorano in sincronismo.
Alla fine si ha una diminuzione della pressione arteriosa, della frequenza respiratoria a riposo, del cortisolo in circolo oltre che dei radicali liberi e dell’acido lattico, mentre mentalmente produce una riduzione dell’ansia e dell’aggressività.
Non dimentichiamo che tutti questi fattori caratterizzano i parametri dell’invecchiamento. In compenso si avrà uno stimolo delle difese immunitarie, del sistema nervoso autonomo oltre che delle facoltà visive ed uditive, della memoria e delle prestazioni intellettuali.
Viceversa uno stimolo eccessivo quale lo stress, incide sul sistema nervoso autonomo impennando i livelli di Cortisolo nel sangue. Per cui anche alimentandosi in modo corretto non ne otterremo un beneficio comunque.
Una ricerca americana condotta dalle maggiori compagnie assicurative Statunitensi ha dimostrato che le persone che eseguono rigidamente la meditazione hanno una età biologica inferiore alla età cronologica di circa 12 anni con una spesa sanitaria inferiore del 70% inferiore con riduzione della visite ambulatoriali, dei ricoveri ospedalieri, di tumori, di infarti delle infezioni e di malattie nervose più in generale in tutti quei soggetti che praticano regolarmente, esercizi di meditazione. ...


