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Sonno, melatonina e meditazione

Qualche elemento in più per il proprio benessere. Una ricerca dell'università del Massachussets condotta nel 1995 aveva documentato il rapporto tra melatonina e ritmi del sonno associati alla meditazione. Coloro che praticano determinate tecniche prima di dormire incrementano i livelli di melatonina, quindi si distendono meglio. Rilassarsi per meditare, o meditare per rilassarsi? E' come l'uovo di Colombo. Spesso le due cose coincidono.

Coloro che si concentrano opportunamente testimoniano come non vi sia metodo migliore per mettersi a proprio agio tra le accoglienti braccia del sospirato Morfeo. I supporter delle discipline orientali sono propensi a interpretare le dinamiche psicofisiche, ovverosia di ciò che interpretano come energie sottili, con l'aiuto della fisiologia spirituale basata sui chakra.

Tuttavia la deduzione cui alla fin fine si perviene è all'incirca simile: la ghiandola pineale - che secerne melatonina solo di notte - è in relazione al sesto chakra, quello situato approssimativamente all'altezza degli occhi, se non al centro della fronte, scaturigine di gioia, fonte di celeste, quanto mai opportuna felicità.

Commenti

melatonina

Ciao Salius,
quanto tempo...come stai?
Che l'incremento di melatonina sia benefico per il sonno è verissimo.
Ho appena finito di scrivere un libro sugli effetti nella melatonina, non solo per il sonno, ma pure per la prevenzione dell'asma, del cancro, del diabete, dell'ipertensione, di tante altre patologie, ma ne parlerò quanto prima.
Per quanto riguarda invece la meditazione prima di dormire ci andrei un po' cauto. Occorre capire per quanto tempo soprattutto.
La meditazione pur sempre energizza il corpo-mente, ed un'eccessiva energizzazione potrebbe fare l'effetto contrario, per cui faremmo fatica a prendere sonno. A me è capitato, occorre sempre la giusta misura.

adopoeta

Meditazione serale

Ciao Adopoeta, lieto di risentirti. Ne convengo, prima di dormire è meglio essere cauti. Sia in relazione al lasso di tempo dedicato a meditare che al metodo impiegato. Anche se ho una piccola esperienza personale preferisco non dare indicazioni specifiche e quindi generalizzare. In proposito ciascuno dovrebbe trovare un proprio equilibrio. Ad esempio, a volte può accadere di raggiungere uno stato meditativo così soddisfacente, cioè rilassarsi e riposarsi così tanto da non sentir più il bisogno di dormire. Quando invece accade di sentirsi leggermente più attenti, e di notte è un bel guaio, sarà meglio anticipare il proprio periodo dedicato alla ricerca spirituale ad un orario più consono. Per inciso, rivolgere metaforicamente l'attenzione verso l'alto, aiuta ...

Grazie

salius