meditazione
Il potere dello spirito
Una delle grandi scoperte della fisica moderna è il rapporto esistente fra osservatore e osservato. In altri termini, il mondo che osserviamo dipende dal soggetto che lo osserva e da come lo osserva; le sue caratteristiche sono determinate dal tipo di conoscenza e di consapevolezza di chi lo apprende. Se l'osservatore fosse diverso, se il suo livello di coscienza fosse diverso, anche il mondo sarebbe diverso. La danza degli atomi viene ordinata in un certo modo dalla mente che la conosce.
Se esistessero osservatori diversi da noi, il loro mondo sarebbe differente dal nostro.
Perché allora non cercare di cambiare il mondo cambiando il nostro livello di osservazione? Se vi trovate in difficoltà, anziché sbattere la testa contro l'ostacolo, cercate di diventarne consapevoli in modo diverso. La grande creatrice di questo mondo è ciò che chiamiamo "mente". Proviamo a cambiare le sue coordinate, il suo punto di vista, scendiamo a un livello più profondo, e il mondo che abbiamo creato sarà differente.
Dobbiamo agire sulla consapevolezza se vogliamo vivere in un mondo nuovo.
Se esistessero osservatori diversi da noi, il loro mondo sarebbe differente dal nostro.
Perché allora non cercare di cambiare il mondo cambiando il nostro livello di osservazione? Se vi trovate in difficoltà, anziché sbattere la testa contro l'ostacolo, cercate di diventarne consapevoli in modo diverso. La grande creatrice di questo mondo è ciò che chiamiamo "mente". Proviamo a cambiare le sue coordinate, il suo punto di vista, scendiamo a un livello più profondo, e il mondo che abbiamo creato sarà differente.
Dobbiamo agire sulla consapevolezza se vogliamo vivere in un mondo nuovo.
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Estasi
Che cos'è in fondo l'orgasmo sessuale se non un bisogno di uscire da se stessi attraverso un intenso godimento, attraverso una grande concentrazione? Che cos'è se non il superamento dell'isolamento dell'ego e un tentativo di fondersi con l'altro?
Ed è lo stesso impulso che sta alla base del processo di illuminazione... Fine improvvisa dell'identificazione con la mente e con l'ego abituale, sospensione dei pensieri estranei, massima concentrazione seguita distensione, da una liberazione che è una piccola estasi (ex-stasis).
Tutto sommato l'orgasmo è l'unico istante di liberazione a disposizione della maggior parte degli uomini. Ma loro non si rendono conto che è una ricerca spirituale. Credono che si tratti di un desiderio della carne.
Ed è lo stesso impulso che sta alla base del processo di illuminazione... Fine improvvisa dell'identificazione con la mente e con l'ego abituale, sospensione dei pensieri estranei, massima concentrazione seguita distensione, da una liberazione che è una piccola estasi (ex-stasis).
Tutto sommato l'orgasmo è l'unico istante di liberazione a disposizione della maggior parte degli uomini. Ma loro non si rendono conto che è una ricerca spirituale. Credono che si tratti di un desiderio della carne.
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Il centro dell'anima
Al centro del nostro essere, in fondo, nascosto da strati di varie attività mentali, esiste un nucleo di serenità e di pace, lontano dagli eventi del mondo, dagli alti e dai bassi del nostro carattere, dagli antagonismi e dalle competizioni di questo mondo. Trovatelo dentro di voi, identificatelo... disidentificandovi dall'ego consueto, con tutti i suoi eccessi e le sue contrapposizioni. Cercate di insediarvici permanentemente o comunque il più possibile. E ritornateci ogni volta che la vita vi mette in crisi. È come un porto, al sicuro da tutte le tempeste. È un luogo silenzioso, dove arriva attutito il rumore del mondo, un posto da cui si può contemplare ogni cosa serenamente.
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Il dolore del saggio
I dolori fisici, le malattie, le perdite, la vecchiaia, la morte... tutto ciò può capitare a chiunque, anche ai santi, ai giusti e agli illuminati. Ma, mentre per l'uomo comune si tratta di condizioni che non può accettare, che non capisce e per cui soffre tremendamente, per il saggio, che ha sempre presente che tutto cambia e che tutto può decadere, simili colpi diventano strumenti per approfondire la sua spiritualità.
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La felicità duratura
La felicità che viene dagli oggetti e dall'esterno è superficiale e destinata a sparire presto. Per esempio, io sono felice perché sono giovane e bello. Ma arriverà il momento in cui non sarò più né giovane né bello... allora che fare? Mi suiciderò? Sarò sempre infelice da quel momento?
È evidente che la fonte della felicità non può risiedere nelle cose esterne, ma soltanto in qualcosa di interiore - questo è il messaggio di tutti i saggi del mondo. Solo ciò che viene dal nostro stesso essere non dipende dai cambiamenti esterni e dunque può essere duraturo. Questo è il motivo in cui bisogna scavare dentro di noi, alla ricerca del centro di quiete. Da lì viene la gioia, più che la comune felicità.
È evidente che la fonte della felicità non può risiedere nelle cose esterne, ma soltanto in qualcosa di interiore - questo è il messaggio di tutti i saggi del mondo. Solo ciò che viene dal nostro stesso essere non dipende dai cambiamenti esterni e dunque può essere duraturo. Questo è il motivo in cui bisogna scavare dentro di noi, alla ricerca del centro di quiete. Da lì viene la gioia, più che la comune felicità.
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Meditazione » Qualità della meditazione
Quali sono le qualità fondamentali che un meditante dovrebbe coltivare? Gli atteggiamenti da assumere, gli approcci mediante cui relazionarsi.
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Racconti per meditare » Scorci sul tempo
Senza nemmeno rendersi conto di ciò che Arianna - la protagonista del racconto - stesse facendo, la meditazione entrò di soppiatto nella sua vita.
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Riflessioni » Partecipare vs Osservare
Lo scopo di una spiritualità sana. Crisi, disoccupazione, meditazione, soluzioni. La foto di gruppo dei nostri delegati per il dialogo con il Governo.
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Riflessioni » I segreti dell’ascolto musicale - Elisabetta Amistà
Sembra impensabile che un'accurata selezione musicale possa influire su benessere e rilassamento, uno status fisico adatto alla meditazione.
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Poesie per meditare » Meglio come reale
Hai idea di come e quanto l'immaginazione influenzi la tua vita? In che consiste il trucco che ti confina nell'incerto, che ti relega nell'ambiguo, nel sogno?
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Poesie per meditare » Perenne
Medito un po', poi mi soffermo su un determinato argomento. Oggi prendo spunto dalla fantascienza. Il sogno più tenace, continuità, permanenza.
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Racconti per meditare » Il decoro della rana
Revisione articolo: sostituzione immagini e modifiche al testo - La nostra splendida e propizia diletta rana zen non è un essere astruso o avulso dal contesto, ma partecipa intensamente alla vita pubblica.
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Racconti per meditare » I principi della rana
Revisione articolo: sostituzione immagini e modifiche al testo - Durante la consueta passeggiata meditativa, nella mente della rana zen sorse un dubbio e, come già accaduto, chiese lumi al suo maestro.
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Racconti per meditare » I miracoli del buon Dio
Revisione articolo: sostituzione immagini e modifiche al testo - Dopo aver peregrinato nell'iperspazio per un periodo di tempo pressoché incalcolabile, Dio avvertì un richiamo provenire da un suo antico pianetino.
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oesie per meditare » Meditare in febbraio
Revisione articolo: sostituzione immagini e modifiche al testo - Meditare in silenzio, mese per mese, di continuo. O meditare per nascondersi, sviare l'attenzione, distogliersi dal tran tran?
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La terapia della presenza mentale
La mente nevrotica ha due metodi raffinati per aumentare la sofferenza dell'individuo: ritornare al passato e pensare al futuro. Nel primo caso, si mette a rivangare gli avvenimenti passati provocando un'infinità di rimorsi e di rimpianti: "Se non avessi fatto quello... se avessi fatto quell'altro...". Ed è una tortura, perché ciò che è stato fatto o non fatto non può più essere cambiato.
Nel secondo caso, si mette a pensare al futuro, prevedendo ogni genere di sventura: "Potrei rimanere senza soldi... potrei prendermi una malattia... potrei essere tradito... potrei essere lasciato, ecc., ecc. Oppure si mette a pensare a quali condizioni dovranno crearsi perché un giorno sia possibile la felicità, la soddisfazione. Ed è anche questa una tortura.
Oltretutto, mentre la mente va nel passato o nel futuro, l'individuo non è nel presente e perde le occasioni che gli si possono offrire o comunque perde il gusto della vita attuale.
Ecco perché la meditazione consiglia in questi casi di focalizzarsi sul presente, di guardare bene chi ci sta di fronte, di mettersi in movimento, di concentrarsi sul respiro, ecc. Tutte tecniche che riportano la mente a ciò che succede qui e ora. Ed è come un risveglio, un risveglio dai sogni negativi , dagli incubi, dalle fantasticherie, dai ricordi, dalle ossessioni della mente.
Nel secondo caso, si mette a pensare al futuro, prevedendo ogni genere di sventura: "Potrei rimanere senza soldi... potrei prendermi una malattia... potrei essere tradito... potrei essere lasciato, ecc., ecc. Oppure si mette a pensare a quali condizioni dovranno crearsi perché un giorno sia possibile la felicità, la soddisfazione. Ed è anche questa una tortura.
Oltretutto, mentre la mente va nel passato o nel futuro, l'individuo non è nel presente e perde le occasioni che gli si possono offrire o comunque perde il gusto della vita attuale.
Ecco perché la meditazione consiglia in questi casi di focalizzarsi sul presente, di guardare bene chi ci sta di fronte, di mettersi in movimento, di concentrarsi sul respiro, ecc. Tutte tecniche che riportano la mente a ciò che succede qui e ora. Ed è come un risveglio, un risveglio dai sogni negativi , dagli incubi, dalle fantasticherie, dai ricordi, dalle ossessioni della mente.
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La felicità interiore
Se vogliamo un minimo di felicità nella vita, dobbiamo ridimensionare cose ed eventi cui diamo troppa importanza. È la scala dei valori che va cambiata. Il successo e il ruolo sociale non sono affatto così importanti, non aggiungono niente a ciò che siamo. Questo è il punto: dobbiamo sapere chi siamo e che cosa vogliamo. Capita continuamente di leggere di persone di successo, di persone ricche, di persone famose, che si riducono a vivere di tranquillanti e stimolanti, di droghe di ogni genere. Dunque, non era il successo, non era la ricchezza, non era la fama ciò che veramente cercavano. Cercavano come tutti un po' di felicità, un po' di quiete, un po' di equilibrio, un po' di amore, perché alla fine tutte queste cose - veramente basilari - non si basano affatto né sul successo sociale né sul denaro. La serenità non dipende dai beni esteriori e non dipende nemmeno dal giudizio degli altri. Dipende da ciò che noi siamo interiormente, dipende da ciò che ci sentiamo dentro - non da altro.
Non lasciatevi dunque fuorviare dai valori che sembrano prevalere nelle nostre società; si tratta di falsità messe in giro da persone ignoranti che non hanno capito niente della natura umana e dei suoi veri bisogni. Ricordatevi sempre che siamo qui per breve tempo, che siamo qui di passaggio, che non potremo portarci via i beni esteriori accumulati, i quali saranno presi da altri o mangiati dalla ruggine e dalle tignole. Le Ferrari o i lingotti d'oro non servono a niente: sono giocattoli per passare il tempo. Ma alla fine sarete voi di fronte a voi stessi. Questa è l'unica cosa che conta. Questa è l'unica cose che potrete portarvi dietro.
Se non riuscite a stare soli con voi stessi, se non riuscite ad essere sereni in compagnia di voi stessi, come pensate di trovare un po' di felicità qui in questa vita e in ogni altro luogo? Se non sarò me stesso, chi lo sarà per me? E, se non ora, quando?
Non lasciatevi dunque fuorviare dai valori che sembrano prevalere nelle nostre società; si tratta di falsità messe in giro da persone ignoranti che non hanno capito niente della natura umana e dei suoi veri bisogni. Ricordatevi sempre che siamo qui per breve tempo, che siamo qui di passaggio, che non potremo portarci via i beni esteriori accumulati, i quali saranno presi da altri o mangiati dalla ruggine e dalle tignole. Le Ferrari o i lingotti d'oro non servono a niente: sono giocattoli per passare il tempo. Ma alla fine sarete voi di fronte a voi stessi. Questa è l'unica cosa che conta. Questa è l'unica cose che potrete portarvi dietro.
Se non riuscite a stare soli con voi stessi, se non riuscite ad essere sereni in compagnia di voi stessi, come pensate di trovare un po' di felicità qui in questa vita e in ogni altro luogo? Se non sarò me stesso, chi lo sarà per me? E, se non ora, quando?
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La morte degli animali ci lascia indifferenti?
Sull’ultimo Domenicale del Sole-24 Ore, un lettore pone a Mons. Gianfranco Ravasi questa domanda: “Può un cristiano lasciar uccidere gli animali?“. L’occasione è buona per riprendere il tema, già trattato, dell’etica cristiana sulla vita degli animali. Ma anche per interrogarci tutti su cosa significa per noi ucciderli. Il lettore in questione, in quanto veterinario presso [...]
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Il senso della vita
Cogliere il momento presente, ritornare al qui e ora, rientrare in contatto con la realtà attuale, non vuol dire cercare di censurare il passato, ma uscire dalle nebbie, dai condizionamenti e dalle sofferenze della mente, che vive sempre di memorie e di speranze, sempre dislocata, sempre altrove, sempre alienata. Significa dunque uscire dal mondo delle interpretazioni per ritrovare il senso della vita.
Il senso della vita è qualcosa di vivo e di attuale, qualcosa che è sempre presente adesso, non un ricordo e neppure un progetto.
Il senso della vita è qualcosa di vivo e di attuale, qualcosa che è sempre presente adesso, non un ricordo e neppure un progetto.
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Curare il corpo dall'interno
Finché viviamo su questa terra, dobbiamo fare i conti con il nostro corpo: tutte le esperienze sono infatti filtrate da esso e hanno su di esso un'influenza. È dunque molto importante curare il corpo, ma non nel modo consueto - guardandosi allo specchio oppure andando dall'estetista o dal chirurgo plastico, bensì dall'interno. Il corpo fisico infatti non è che un'espressione di un corpo energetico che non è visibile ma che opera incessantemente. Se si chiudono gli occhi e si prende coscienza di questo corpo energetico, si avranno molti benefici, tra cui un potenziamento del sistema immunitario. Come fare? Per esempio, la mattina prima di alzarsi o la sera prima di addormentarsi, si può portare l'attenzione su ogni parte del corpo (piedi, gambe, bacino, tronco, addome, braccia, cuore, collo e cervello) e poi su tutto il corpo, oppure seguire la respirazione attraverso il passaggio dell'aria nelle narici o attraverso i movimenti dell'addome. Si può anche visualizzare il corpo come una sostanza luminosa. Questo semplice metodo, che consiste nel comunicare con il campo di energia che è in noi, rallenta anche l'invecchiamento e protegge dalle malattie. Se poi si tiene puntata l'attenzione sul nostro corpo energetico si può comunicare con gli altri, sentendo il loro campo energetico, al di là delle parole, al di là dei pensieri. E questo acuisce la sensibilità
Il corpo infatti non nasce direttamente da ciò che i fisici chiamano "campo energetico unificato", ma da strutture energetiche intermedie.
Noi tutti conosciamo il potere negativo della mente sull'organismo, per esempio a causa dello stress o delle preoccupazioni. Ma, incredibilmente, non conosciamo il potere positivo - la possibilità di influire beneficamente sul fisico attraverso appositi esercizi che partono dalla mente o, per meglio dire, dallo spirito stesso.
In meditazione non bisogna credere a qualcosa sulla fiducia o sulla fede, come nelle religioni, ma bisogna provare. Se funziona, bene; se non funziona, lasciamo perdere. In ogni caso, le pratiche meditative, creando quiete e serenità, sono salutari.
Il corpo infatti non nasce direttamente da ciò che i fisici chiamano "campo energetico unificato", ma da strutture energetiche intermedie.
Noi tutti conosciamo il potere negativo della mente sull'organismo, per esempio a causa dello stress o delle preoccupazioni. Ma, incredibilmente, non conosciamo il potere positivo - la possibilità di influire beneficamente sul fisico attraverso appositi esercizi che partono dalla mente o, per meglio dire, dallo spirito stesso.
In meditazione non bisogna credere a qualcosa sulla fiducia o sulla fede, come nelle religioni, ma bisogna provare. Se funziona, bene; se non funziona, lasciamo perdere. In ogni caso, le pratiche meditative, creando quiete e serenità, sono salutari.
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