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Naturopatia vibrazionale
La Naturopatia vibrazionale, utilizzando rimedi naturali quali i fiori di Bach, la cristalloterapia, i massaggi, gli oli essenziali, le pratiche di meditazione, le fumigazioni, mirano a ristabilire l'aspetto energetico degli individui. In questo testo, esauriente e pratico, il lettore potrà ricavare indicazioni per la comprensione della struttura energetica della propria realtà vitale, e conoscere i rimedi naturali più idonei per il mantenimento o il recupero del benessere psico-fisico.
La religione ti promuove
Riforma Gelmini, l'ora di religione (cattolica - ndr) è la sola a non subire tagli: docenti nominati dalla Curia, ma pagati dalle tasse degli italiani ...
- "Riflessioni sul Senso della Vita" intervista a Paola Giovetti
Dhanurasana
Dhanurasana ovvero posizione dell'arco, è una posizione di Hatha Yoga. Il nome deriva dal sanscrito "dhanura" che significa "arco" e "asana" che significa "posizione".
Sri Krishna Jayanti: Bhagavad Gita cap. X – XI, la gloria del Supremo, la visione di Arjuna.
La guerra dello yoga
Tra India e Usa scoppia la guerra dello yoga. "Stravolta una disciplica sacra, troppe varianti". I puristi sono scandalizzati. A New York si possono trovare corsi di Yogalates (fusione col Pilates), di Yogaerobica, Acroyoga (acrobatico), Yoga anti-gravitazionale e Yoga spinning (sulle biciclette da palestra).
Halasana
Halasana, ovvero posizione dell'aratro, è una asana di Hatha Yoga della categoria delle "posizioni capovolte". Deriva dal sanscrito "hala" che significa "aratro" e "asana" che significa "posizione".
- "Riflessioni Iniziatiche sull'Uomo, lo Spirito e l'Infinito" di Gianmichele Galassi
Jñâna yoga
Non sei cristiano? Licenziato
Lo ha stabilito la corte d'appello americana che ha dato ragione a un'associazione no profit che aveva licenziato tre persone perchè di fede diversa da quella del gruppo.
Prendere coscienza
No, non sempre la consapevolezza passa per esperienze piacevoli. Ma è necessario affrontare per prima proprio quest'opera di demitizzazione e di ridimensionamento se si vuole approfondire la conoscenza di noi stessi. Ci credevamo chissà chi e invece scopriamo di essere delle nullità.
Ecco perché evitiamo la via della consapevolezza e preferiamo restare nella via dell'incoscienza. Non vogliamo svegliarci dal nostro sonno di illusioni. Siamo figli di Dio, perbacco, e abbiamo un'anima immortale assicurata! Perché uscire da questo gratificante sogno ad occhi aperti?
Perché ciò che diciamo non conta nulla: avere un'origine divina non significa niente, perché tutto ha un'origine divina, anche il criminale e il gatto; e quanto alla vita immortale, può essere un'immortalità di noia e di batoste.
In realtà c'è molto da fare per uscire dalle nostre confortanti illusioni, c'è un lavoro da compiere per risvegliarci da un sonno millenario. E per prendere coscienza.
Ardha Matsyendrasana
Ardha Matsyendrasana ovvero mezza posizione di Matsyendra, è una posizione di Hatha Yoga. Il nome deriva dal sanscrito "Ardha" che significa "metà", "Matsyendra" che è considerato uno yogin leggendario e "asana" che significa "posizione". Poiché, secondo la leggenda, Matsyendra era un pesce e fu elevato a yogin da Shiva in persona, la posizione è definita anche "posizione del signore dei pesci", in quanto "matsya" significa "pesce" e "indra" significa "signore".
La preghiera del presidente
Il Dio di Barack Obama, la preghiera del presidente. La religiosità di Barack Obama è stata finora usata contro di lui: troppo tiepida, dicono i repubblicani. E il 19 per cento degli americani sospetta che sia musulmano. Così adesso il suo staff corre ai ripari, cercando di presentare l'immagine di un uomo più devoto.
- "Perché ci credo?" di Alberto Viotto
Saper vedere
Pedofilia negli Usa, ancora un prete accusato
Il sacerdote in questione - accusato di aver violentato alcuni minorenni - è Stefano Kiesle. Secono quanto si legge nella denuncia-querela sporta ieri a Oakland avrebbe violentato ripetutamente sette ragazzi, sei maschi e una femmina. Il ciclone pedofilia torna a travolgere la Chiesta cattolica americana. Questa volta sono sette cittadini californiani a sporgere querela.
Cristianesino e reincarnazione
Il Cristianesimo delle origini accettava la reincarnazione, poi quando divenne religione di stato con Costantino e fissò i suoi dogmi così da differenziarsi dal paganesimo, mise da parte la reincarnazione.
- "La crisi economica come opportunità di crescita per la collettività" di Antoine Fratini
Reato e Peccato: quale la differenza?
Nel 1764, nell’opera “Dei delitti e delle pene”, il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria declarò una distinzione temeraria per l’epoca: quella tra “peccato” e “reato” (ragion per cui l’opera fu destinata ad essere iscritta nell’indice dei "libri proibiti").
Impermanenza
Tutte le fisolofie, tutte le saggezze sono giunte a questa constatazione.
Ma a questo punto la saggezza si biforca. Dalla consapevolezza che le cose impermanenti derivano due atteggiamenti opposti: nel primo, proprio perché sappiamo che niente dura, cerchiamo di apprezzare e di sfruttare il più possibile le fonti di piacere e di felicità. Questa è una prima forma di saggezza, che ci porta ad attaccarci ancora di più alle cose. Nel secondo atteggiamento, invece, cerchiamo di distaccarci da ogni cosa, anche da quelle che procurano una gioia passeggera. Quale dei due è quello giusto?
In realtà non c'è contraddizione. Perché chi rinunciasse a tutto, anche all'amore, alla famiglia e ai beni, sarebbe comunque soggetto alla sofferenza. Forse soffrirebbe meno acutamente, ma soffrirebbe comunque e la sua vita sarebbe squallida e vuota.
Una saggezza più profonda ci dice dunque un'altra cosa. Dobbiamo saper apprezzare e sfruttare le fonti di felicità, dobbiamo minimizzare le cause di infelicità e dobbiamo essere consapevoli ad ogni momento che tutto può disgregarsi e finire. Questa consapevolezza ci rende ancora più sensibili ai beni che ci vengono elargiti, ma ci fa anche capire niente è veramente in nostro possesso e che tutto è destinato a sfuggirci di mano. Si tratta di un atteggiamento che potremmo definire meditativo. Bellezza e malinconia della vita...Innanzitutto è bene distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è. Un amore è importante; il tifo calcistico è una stupidaggine. Dunque, se è bene conservare l'amore, è una stupidaggine soffrire per il tifo calcistico. Ritroviamo la giusta dimensione delle cose.
In secondo luogo, dobbiamo essere consapevoli che, per quanto quell'amore sia importante, può finire da un momento all'altro: possiamo innamorarci di un'altra persona, possiamo essere traditi o abbandonati, possiamo perdere nel corso del tempo quel sentimento, ecc. Questa consapevolezza non ci deve portare alla rinuncia (dovuta alla paura di soffrire), ma ad una meditazione su quell'amore - una meditazione in cui si affaccia comunque l'idea del distacco. Il distacco in fondo non dipende da noi, ma dipende dal corso delle cose.
Distaccarsi è prendere le distanze, è vedere le cose da punti di vista diversi, è penetrare e prevedere. Che cosa succederà se la persona amata mi tradirà o mi lascerà? Non potrò più vivere? A molti succede proprio questo. Ma, se nel frattempo avrò lavorato a meditare, l'abbandono non mi coglierà impreparato e io avrò scoperto altre ragioni per vivere, al di là anche di quell'amore.
Si applichi ora questo tipo di meditazione al legame affettivo primario: quello con se stessi. In effetti, anche il legame con se stessi è destinato a finire con un distacco. Ma è una fine o una "liberazione da"? Per rispondere a questa domanda bisogna andare molto più a fondo, al di là anche degli insegnamenti standardizzati della varie religioni.

